Ti sei mai accorto che una parola detta dagli altri può diventare un’etichetta che ti porti dietro per anni? Partiamo da qui, con Elena Di Cioccio, attrice e conduttrice, per entrare nel lato più concreto della psicologia pratica: come si attraversano vergogna e stigma, come si smonta una gabbia costruita “per paura di persone che neanche conosciamo”, e cosa significa integrare la propria storia invece di tentare di chiuderla in un cassetto. Parliamo anche di dipendenze, relazioni tossiche e del momento in cui smetti di recitare chi non sei più, fino alla libertà di portare te stesso sul palco.
Poi passiamo agli strumenti: proponiamo tre tecniche di scrittura terapeutica che puoi usare subito per modulare ansia e preoccupazione. Scrittura espressiva per fare ordine, intervista alla preoccupazione per scoprire il bisogno che sta sotto, e lettera dal futuro sé per ottenere consigli credibili da una versione più saggia di te, con un primo passo chiaro e praticabile. Sono esercizi semplici, ma progettati per cambiare prospettiva quando la mente diventa una nuvola di pensieri.
Nella parte finale allarghiamo lo sguardo su tecnologia e società: con Davide Burchiellaro ragioniamo di intelligenza artificiale e contenuti centrati sull’umano, tra ricerca di imperfezione, comunità chiuse e “certificazione” dell’autenticità. Con Gianluca Riccio affrontiamo la deanonimizzazione online: modelli linguistici capaci di collegare commenti pubblici a identità reali con precisione altissima, e le conseguenze per privacy e sicurezza. Chiudiamo con spunti dalla letteratura scientifica su solitudine e paranoia, coppia e stress “assorbito”, più tre belle notizie su energia pulita e biodiversità.
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